IN CASO DI CALAMITA'
 

COSA FARE IN CASO DI CALAMITA'

 

Sapere come comportarsi nei casi di pericolo e calamità è fondamentale per preservare la propria incolumità fisica e quella di tutti coloro che ci stanno a cuore. Sarebbe buona norma avere sempre pronta in casa propria una borsa per le emergenze, in cui vi consigliamo di tenere:

  • acqua potabile in confezioni ermetiche ed infrangibili;

  • cibo in scatola o liofilizzato;

  • posate e stoviglie di plastica;

  • un fornellino a gas da campeggio con le relative ricariche;

  • un coltello multiuso;

  • candele, fiammiferi, una torcia elettrica, forbici;

  • il necessario per l'igiene personale;

  • un plaid, un telo di plastica, un cambio di biancheria;

  • una rubrica con segnati i numeri d'emergenza e pronto intervento;

  • una radio portatile;

  • una valigetta per il pronto soccorso.

Qui troverete utili consigli sul comportamento da tenere in caso di...

 

 

ALLUVIONE

 

Se siete in casa

Sarebbe bene avere in casa una pompa ed un gruppo elettrogeno. Nei locali minacciati dall'acqua scollegate la corrente elettrica. Attenzione:  non effettuate questa operazione se l'acqua è già presente. Chiudete il gas e raccogliete l'acqua potabile in contenitori puliti. Se possibile, trasportate nei piani alti tutto ciò che è salvabile e ponete al sicuro tutto ciò che potrebbe essere fonte di inquinamento. Sigillate le fessure delle porte, i serbatoi ed i locali dell'impianto di riscaldamento con paratie o sacchi di sabbia

Se siete all'aperto

Arrampicatevi su di un albero, un palo, e comunque non tentate di guadare una corrente il cui livello è superiore all'altezza delle ginocchia

 

Se siete in auto

Procedete con prudenza prestando attenzione ad eventuali buche ed avvallamenti. Se non ve la sentite di proseguire, fermatevi in un luogo sopraelevato e possibilmente riparato. Non attraversate ponti che sovrastano fiumi in piena, soprattutto se è notte: un eventuale crollo di parte della struttura non sarebbe visibile. Se il veicolo si impantana abbandonatelo immediatamente


FRANA

 

Se siete in casa

Abbandonate l'edificio e allontanatevi

Se siete in auto

Segnalate il pericolo alle automobili che eventualmente stanno sopraggiungendo. Date l'allarme alle Autorità

VALANGHE

 

SCALA EUROPEA DEL PERICOLO DI VALANGHE
ADOTTATA IN AUSTRIA, FRANCIA, GERMANIA, ITALIA, SCOZIA, SPAGNA, SVIZZERA

SCALA DEL PERICOLO

CONDIZIONI DEL MANTO NEVOSO

PROBABILITA' DI DISTACCO DI VALANGHE

1

DEBOLE

Ben consolidato e stabile.

E' possibile solo con un forte sovraccarico (costituito da un gruppo compatto di sciatori oppure da un mezzo battipista) su pochissimi pendii ripidi estremi. Sono possibili solo piccole valanghe spontanee, dette scaricamenti.

2

MODERATO

Moderatamente consolidato su alcuni pendii ripidi (con inclinazione superiore a 30°), per il resto è ben consolidato.

E' possibile soprattutto con un forte sovraccarico (costituito da un gruppo compatto di sciatori oppure da un mezzo battipista) sui pendii ripidi indicati. Non si hanno grandi valanghe spontanee.

3

MARCATO

Presenta un consolidamento da moderato a debole su molti pendii ripidi (con inclinazione superiore a 30°).

E' possibile con un debole sovraccarico (costituito da un singolo sciatore oppure da un escursionista senza sci) soprattutto sui pendii ripidi indicati. In alcune situazioni sono possibili valanghe spontanee di media grandezza e, talvolta, anche grandi valanghe.

4

FORTE

E' debolmente consolidato sulla maggior parte dei pendii ripidi (con inclinazione superiore a 30°).

E' probabile già con un debole sovraccarico (costituito da un singolo sciatore oppure da un escursionista senza sci) su molti pendii ripidi. In alcune situazioni sono possibili molte valanghe spontanee di media grandezza e, talvolta, anche grandi valanghe.

5

MOLTO FORTE

E' in generale debolmente consolidato e per lo più instabile.

Numerose grandi valanghe spontanee, anche su terreno moderatamente ripido.

 

Precauzioni da adottare

Consultate sempre le carte di rischio dei territori montani soggetti a valanghe. Non avventuratevi in zone che non conoscete senza l'aiuto di guide del luogo, ed organizzate le vostre escursioni per la mattina presto. Evitate percorsi situati nel fondo valle, e tenete sempre d'occhio ciò che vi sovrasta, in modo da avvistare l'eventuale distaccarsi di una valanga

 

Come comportarsi

Se venite travolti, simulate i movimenti del nuoto che aiutano a rimanere a galla e cercate di tenere il viso libero dalla neve. Nel caso rimaniate sepolti, vi risulterà difficile orientarvi e stabilire dove si trovano l'alto ed il basso. Una indicazione in proposito vi potrà essere data sputando: la forza di gravità attirerà la vostra saliva verso il basso

INCENDIO

 

La richiesta di soccorso va inoltrata al 115, il numero dei Vigili del Fuoco: date l'indirizzo esatto e le indicazioni per raggiungerlo, il numero di telefono dal quale state chiamando; specificate il tipo di edificio in cui si è sviluppato l'incendio ed il piano; indicate il numero delle persone coinvolte.

Mantenete la calma e riflettete sulla struttura dell'edificio, cercando di ricordare se sono presenti scale o uscite di sicurezza e come raggiungerle. Fondamentale è non recarsi in ambienti privi di aperture o sovrastanti l'incendio; non usate l'ascensore, in quanto esposto al calore ed ai fumi nocivi eventualmente presenti nel vano.  

Se vi trovate intrappolati in un appartamento, la stanza più sicura in cui potete rifugiarvi è il bagno, in quanto provvisto d'acqua: aprite tutti i rubinetti in modo da farla defluire sotto la porta. Tappate le fessure con asciugamani bagnati in affinché il fumo non entri. Aprite la finestra e chiedete aiuto. Se i vostri abiti prendono fuoco e non avete a disposizione dell'acqua, soffocatelo rotolandovi sul pavimento o avvolgendovi in un cappotto.  

Se i Vigili del Fuoco non sono ancora giunti sul posto e la situazione richiede un intervento immediato per trarre in salvo persone in pericolo, prima di entrare nell'edificio bagnatevi la testa, gli abiti ed un fazzoletto che porrete sulle vie respiratorie, poi legatevi con una fune ed affidate l'altra estremità a chi eventualmente è presente, in modo da avere un costante contatto con l'esterno. Prima di aprire una porta controllate se filtra del fumo e se la maniglia è calda: in questo caso l'ambiente potrebbe essere invaso dal fumo o dalle fiamme, e quindi da evitare. In caso contrario, aprite con cautela la porta; se è presente del fumo strisciate sul pavimento, in quanto a quel livello l'aria presenta una minore concentrazione di gas tossici.


INCENDIO BOSCHIVO

 

Segnalate l'emergenza alla Guardia Forestale (numero 1515) oppure ai Vigili del Fuoco (numero 115).
Se si tratta di un principio di incendio e ve la sentite di tentare di spegnerlo, accertatevi di avere una via di fuga, riparatevi le vie respiratorie con un fazzoletto bagnato, tenete le spalle al vento e soffocate le fiamme battendole con un ramo verde. Per porvi al sicuro, attraversate il fronte delle fiamme dove sono meno intense e raggiungete la zona già bruciata; non sostate nei luoghi sovrastanti l'incendio.


TERREMOTO

 

Il fenomeno geologico che noi conosciamo con il nome di terremoto è la diretta conseguenza della deriva dei continenti, appellativo con il quale si indica il graduale spostamento dei continenti. Tale "migrazione" ha avuto inizio circa 300 milioni di anni fa, quando tutte le terre emerse erano raggruppate in un unico continente chiamato Pangea che, circa 180 milioni di anni fa, durante il Giurassico, cominciò a dividersi. Secondo la teoria della tettonica a zolle, ideata nel 1912 dal tedesco Alfred Wegener e riveduta e corretta nel 1960, la litosfera del nostro pianeta quella parte cioé che comprende la crosta terrestre e parte del mantello, è formata da zolle (dette anche placche) profonde 100 - 150 km e di dimensioni che vanno da poche centinaia di chilometri quadrati a svariate decine di migliaia; un esempio è la zolla Pacifica, la più estesa.

Caratterizzate da due strutture fondamentali, le zolle vengono spinte dai movimenti convettivi generati dal mantello terrestre più profondo, simile a magma e formato da silicati allo stato viscoso, e  si muovo l'una rispetto all'altra.  Una di tali strutture è il margine dorsale, in cui si genera costantemente nuovo materiale proveniente dall'interno del pianeta andando così a costituire una zona di accrescimento. La seconda struttura è il margine distruttivo, cioé il punto di contatto con le altre zolle, dove la crosta scivola sotto la zolla adiacente; la placca può anche essere caratterizzata da uno spostamento laterale lungo il confine in comune.

Le forze generate dallo scontro delle placche sono in grado di generare tensioni che vengono trasmesse all'interno della zolla stessa , provocando i terremoti intraplacca: pur essendo caratterizzati da una intensità minore, tali sismi sono quelli più superficiali e che provocano i danni maggiori. 

Ad esempio, il Giappone si trova alla convergenza di tre placche: quella Pacifica, quella Euroasiatica, quella delle Filippine.

 

Se siete in casa

Al fine di evitare di essere colpiti da calcinacci, mobili, lampadari e suppellettili, è bene rifugiarsi sotto il letto, un tavolo, il vano di una porta, un architrave interno alla struttura di cemento armato, od uno degli angoli formati dai muri maestri dell'edificio. Aprite la porta, al fine di evitare che rimanga bloccata. Disattivate la corrente elettrica ed il gas. Non usate l'ascensore: rischiereste di rimanervi bloccati all'interno. Lasciate libere le linee telefoniche

 

Se siete all'aperto

E' bene non sostare nelle vicinanze di alberi e linee elettriche. Lo stesso vale per gli edifici, al fine di non essere colpiti dalla caduta di tegole, cornicioni e camini

 

Se siete in auto

Evitate di attraversare ponti, gallerie e strade franate; inoltre allontanatevi da argini, dighe, spiagge, linee elettriche.